I 10 Virus Informatici Più Potenti e Aggressivi!

I virus possono colpire il computer di chiunque, ma ne esistono alcuni ancora più dannosi che possono creare un enorme danno anche in termini economici. Ecco quali sono…

Chi usa il computer purtroppo sa di essere esposto al rischio di virus. Ci sono degli accorgimenti da tenere in considerazione, come non aprire i link contenuti nelle mail sospette, ma purtroppo è impossibile sfuggire del tutto al rischio di essere ‘contagiati’. In questo caso parleremo dei virus peggiori, quelli che causano maggiori danni e che sono più potenti, al punto da aver arrecato danni per milioni di dollari.

Ecco i peggiori Virus che possono colpire i nostri computer!

1. I Love You

Ebbene si, nonostante il nome romantico si tratta di uno tra i virus peggiori in assoluto tra quelli che possono colpire i nostri computer, si chiama ‘Iloveyou‘, definito tra i più potenti e virulenti in assoluto. Diventato molto famoso nell’ultimo periodo, secondo alcune indagini avrebbe già infettato il 10% dei computer di tutto il mondo. Tale virus si basa sull’ingegneria sociale, una tecnica informatica che prevede l’analisi del comportamento di una persona per intercettare dati potenzialmente utili. Gli ideatori di ‘Iloveyou’, due filippini di nome Reonel Ramones e Onel de Guzman, inviavano delle mail alle potenziali vittime con un allegato in forma TXT, nel quale doveva esserci una confessione d’amore. Aprendo il file, gli ignari utenti si trovavano improvvisamente ‘contagiati’. Il virus inoltre si estende su tutta la rubrica presente sul computer infettato.

2. CodeRed

Un altro dei virus più temibile è ‘CodeRed’, ossia ‘Codice Rosso’, che deve il nome già abbastanza preoccupante al fatto che due dipendenti di Eye Digital Security, che scoprirono per la prima volta il virus, stavano bevendo del Code Red quando vennero a conoscenza di questo virus. Tale infezione attacca il disco rigido moltiplicandosi ed arrivando agli indirizzi IP delle vittime (come è successo nel caso della Casa Bianca). ‘CodeRed’ ha causato 2 miliardi di dollari di danno, avendo colpito oltre due milioni di server.

3. Melissa

Altro virus da cui dovremmo stare alla larga è Melissa. L’infezione, realizzata da David L. Smith, viene trasmessa agli utenti convincendoli ad aprire un file di testo nel quale dovrebbero esserci password per avere accesso a siti hot. Ovviamente questo non è vero ma serve solo per veicolare il virus. Smith, l’ideatore del virus, è stato catturato ma nel frattempo ‘Melissa’ ha causato 80 milioni di dollari di danni.

4. Sasser

Invece ‘Sasser’ è un tipo di virus apparentemente innocuo, dato che rallenta solo il computer e le sue funzionalità. Ma questa infezione, la cui paternità è stata attribuita a Sven Jaschan, si propaga attraverso le risorse di sistema e ha colpito compagnie aeree, ospedali, aziende, trasporti pubblici e molto altro.

5. Zeus

‘Zeus’ è uno dei virus a cui dobbiamo prestare più attenzione. Questa infezione colpisce Windows e svolge attività criminali attraverso il nostro computer. Attraverso un keylogger che rileva tutto quello che digitiamo sulla nostra tastiera, ‘Zeus’ scopre le nostre password, comprese quelle bancarie, e può fare qualsiasi cosa al posto nostro.

6. Conficker

‘Conficker’ è invece uno di quei pochi virus che hanno una paternità sconosciuta, ma è stato tra i più virulenti della storia. Ben 9 milioni di computer sono stati contagiati. Il programma disattiva gli antivirus presenti sul computer, trasforma il computer in uno slave bot (quindi una sorta di macchina inutilizzabile) e ruba i soldi all’utente che ne viene colpito. I danni causati da questa infezione sono stati ovviamente inestimabili, dato che ha colpito un numero veramente importante di utenti privati.

7. Stuxnet

‘Stuxnet’ è un tipo di virus “da guerra” ed infatti si ritiene che sia stato creato dalla difesa israeliana e dal governo americano. L’obiettivo era quello di hackerare e distruggere le centrali nucleari iraniane e sembra che questo portentoso virus abbia sortito l’effetto sperato. Il 60% delle infezioni di ‘Stuxnet’ si concentrava in Iran ed un quinto delle centrali nucleari del territorio sembra siano state messe al tappeto da questa infezione. Un effetto davvero sorprendente e prodigioso.

8. MyDoom

‘Mydoom’ nasce nel 2004 e proprio come ‘Iloveyou’ si diffonde soprattutto via mail. Non si è mai conosciuta l’identità del suo creatore, ma è facile credere che sia stato pagato da qualcuno, dato che nelle mail campeggia la scritta “Niente di personale, sto facendo soltanto il mio lavoro“. E’ evidente che ci sia stato un ritorno economico. La mail appare come una sorta di errore di trasmissione e contiene un allegato che dovrebbe spiegare per quale motivo il funzionamento è stato interrotto. In realtà, l’infezione viene veicolata in questo modo e sarebbe addirittura in grado di attaccare alcuni codici Linux, che presenta un grado di inviolabilità di gran lunga superiore a quello di Windows.

9. CryptoLocker

‘CryptoLocker’ è un trojan ransomware tra i più temibili in assoluto. Infatti viene trasmesso normalmente attraverso la posta elettronica ed è in grado di crittografare immediatamente tutti i nostri file. Attraverso l’antivirus è possibile cancellarlo dal nostro computer, ma i file restano irrimediabilmente compromessi ed appaiono per questo illeggibili. L’unico modo che ha la vittima del ‘CryptoLocker’ per riottenere i documenti è quella di versare una cifra di riscatto, in valuta Bitcoin, all’indirizzo indicato.

10. Flashback

Infine, attenzione a ‘Flashback’, che è stato il primo virus, nel 2011, a dimostrare che anche i Mac possono essere attaccati. Non si tratta di un malware molto pericoloso, ma ha violato più di 600 mila Mac, facendo crollare così la certezza degli utenti che credevano di avere un computer inviolabile.

Vi è mai capitato di essere finiti vittima di un hacker o di un virus? Quando si naviga su Internet, cercando anche solo di svolgere attività semplici, bisogna sempre prestare attenzione. Le raccomandazioni sono le solite. Non aprire mai allegati nelle mail, sopratutto se ignoriamo la provenienza delle stesse. Dotarsi di un ottimo antivirus, e ultima raccomandazione, usare il buon senso.

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