Terzo Scenario: Il Piano Segreto Del Governo!

Emergono dettagli sul cosiddetto terzo scenario, ossia il piano segreto, e ben più drastico, che il Governo avrebbe preparato per contrastare l’epidemia. Ecco di cosa si tratta!

Per contrastare il coronavirus sono state messe in campo, in Italia come in Europa, misure molto stringenti. La quarantena è diventata obbligatoria e si è imposto ai cittadini di non muoversi più di casa, mentre fabbriche, aziende, scuole, università, bar, ristoranti e molto altro sono rimasti chiusi. Eppure, secondo quello che si è dedotto, ormai con certezza, nelle ultime ore, il Governo aveva previsto un piano addirittura peggiore. Questo però sarebbe stato secretato per evitare di diffondere il panico nella popolazione.

Coronavirus: cos’è il piano segreto per contrastare la diffusione!

Ad aver portato alla luce la presenza di un piano che non è mai stato reso pubblico, è stato il Corriere della Sera nella sua edizione cartacea. È stato infatti intervistato Andrea Urbani, che si occupa della direzione generale della programmazione sanitaria al Ministero della Salute. Urbani non è sceso nei dettagli perché, ovviamente, non può divulgare informazioni che sono riservate, ma ha fatto comprendere che nei tre scenari previsti dall’Esecutivo, con le relative misure di sicurezza per il contenimento, ce n’era uno che non è stato svelato.

Il terzo scenario era a dir poco drammatico e catastrofico, e prevedeva misure altrettanto dure. Se il documento fosse stato diffuso, si sarebbe scatenato il panico della popolazione, cosa naturalmente da evitare in questo frangente. Per tale ragione il Governo ha deciso di non diffondere le informazioni che riguardavano questo scenario.

In base a quello che è trapelato, oltre parole di Andrea Urbani, sembrava che il Governo contemplasse, in assenza di zone rosse o di misure di contenimento, un numero di morti che sfiorasse anche il milione di persone. Cifre davvero impressionanti che ovviamente fanno pensare che i contagi sarebbero stati di gran lunga superiori a quelli che attualmente ha l’Italia. Ad ogni modo, questo documento che prevedeva tale scenario catastrofico risale addirittura a gennaio 2020. Di conseguenza, è stato preparato prima che arrivassero i primi contagi in Italia e si trattava soltanto di una previsione che necessariamente avrebbe dovuto contenere anche l’ipotesi peggiore, per poter essere preparati. Il contenuto preoccupante non è stato divulgato su decisione, a quanto pare, del ministro della Salute Roberto Speranza, il quale ha ritenuto opportuno seguire quanto scritto nel documento secretato, senza che la popolazione ne venisse a conoscenza per contenere le scene di panico che ne sarebbero derivate. Non è ancora molto chiaro, però, quali misure di contenimento prevedesse questo terzo scenario, dato che vengono definite particolarmente rigide. Potrebbero essere addirittura peggiori di quelle che sono state già imposte? Sembra proprio di sì.

Coronavirus: la richiesta di divulgare il piano segreto!

Anche se molto probabilmente questo piano non vedrà mai la luce, dato che le zone rosse sono già state fatte da tempo e si è scongiurato, con il contenimento, la perdita di vite in numeri da capogiro, alcuni chiedono che il piano venga diffuso. Infatti si è sempre sostenuto di operare, in questa emergenza, nella massima trasparenza per far sapere passo passo le decisioni prese ai cittadini. Se questo piano fosse reale, questa promessa sembrerebbe essere stata disattesa. Per tale ragione Adolfo Urso, vicepresidente del Copasir e senatore di Fratelli D’Italia, ha scritto una lettera proprio al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Nella lettera, Urso fa presente che al Parlamento è stato illustrato soltanto un tipo di piano e nessuno ha mai saputo niente dell’esistenza di uno scenario drammatico con conseguenti misure drastiche. Inoltre, il senatore sostiene anche che questa non sia stata l’unica omissione che ha contraddistinto la gestione di questa emergenza, ma ce ne sono state anche tante altre, sebbene il senatore non ne parli esplicitamente.

Urso chiede quindi di fare chiarezza poiché, come sostiene nella lettera, se davvero è sempre esistito un piano drastico (e dunque al momento dei primi contagi, quando ci si è resi conto che la situazione stava degenerando, era già pronto), si sarebbe dovuto mettere in pratica o almeno fatto discutere questo terzo scenario. Eppure nessuno ne è mai venuto a conoscenza tanto che, al di là di quello che è trapelato, al momento non si sa se effettivamente questo scenario esista. È normale credere che in tutte le emergenze ci sia un piano di riserva che preveda l’ipotesi peggiore, ma quello che in molti si chiedono è il motivo per il quale non è stato diffuso.

Davvero si sarebbe scatenato tutto questo panico da parte dei cittadini? Per quale ragione? Le misure avrebbero terrorizzato a tal punto la popolazione? Voi che ne pensate?

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