I terremoti sono legati a test nucleari? La verità!

Molti ipotizzano che alcuni terremoti siano legati a test nucleari. Ma qual è la verità? Cerchiamo di fare chiarezza su terremoti e test nucleari.

Molti ipotizzano che alcuni terremoti siano legati a test nucleari. Ultimamente si è discusso tanto di questo argomento, soprattutto perché la Corea del Nord avrebbe eseguito dei test nucleari sotterranei. Le esplosioni che si generano in seguito a queste azioni possono causare sismi in grado di essere rilevati perfino dai sismografi statunitensi. Ma qual è la verità? Quanti terremoti avvengono nel mondo ogni giorno e, di questi, quanti possono essere ricondotti alle esplosioni nucleari? Siamo veramente in grado di distinguere gli uni dagli altri?

Il test nucleare della Corea del Nord nel 2016

Il 6 gennaio 2016 alle ore 10:00:01 la Corea del Nord avrebbe effettuato un test nucleare, che ha registrato un terremoto di magnitudo 5.1. A dare testimonianza di quello che non è stato soltanto un sospetto, ma che con tutta probabilità poteva essere rapportato agli esperimenti coreani, sono stati i media di quello Stato, che annunciarono che il regime avrebbe testato con successo una bomba all’idrogeno. Molti esperti hanno messo in discussione questo annuncio. Alcuni scienziati erano più propensi a considerare l’ipotesi di una bomba a fissione nucleare o di un’arma a fissione potenziata.

La Corea del Nord comunque non era nuova ad esperimenti di questo tipo, perché già negli anni precedenti, rispettivamente nel 2006, nel 2009 e nel 2013, aveva eseguito test nucleari sotterranei. Per questo motivo il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite aveva deciso di sanzionarla. Gli Stati Uniti e la Corea del Sud hanno invitato più volte la Corea del Nord ad intraprendere un dialogo che potesse andare nella direzione di evitare questi esperimenti. Anche la Casa Bianca accolse con un certo scetticismo l’ipotesi della bomba all’idrogeno, che la Corea del Nord annunciò di aver provato il 6 gennaio del 2016.

Come riconoscere un terremoto causato da un’esplosione nucleare

Alcuni esperti affermano di poter riconoscere scientificamente la differenza fra un terremoto che si origina per fenomeni geologici e un sisma che invece potrebbe essere provocato da un’esplosione nucleare. Il principale punto discriminante consisterebbe nel formarsi di onde di corto e lungo periodo. Si è visto varie volte, secondo il parere di alcuni scienziati, che i terremoti naturali sono in grado di generare sismogrammi molto complicati e piuttosto confusi rispetto a quelli generati dalle esplosioni.

Inoltre l’energia che viene liberata quando avviene un sisma naturale è distribuita su un ampio spettro di frequenze. Un sisma provocato da un’esplosione ha generalmente un ipocentro situato a poche centinaia di metri di profondità. Diverso è il discorso per i terremoti naturali, il cui ipocentro è da collocare sempre ad alcuni chilometri di profondità.

Un’altra differenza è rappresentata dalla sorgente: questa nel terremoto naturale si estende per decine di chilometri ed è provocata dalla rottura di una faglia. Nei sismi generati da esplosioni, invece, la sorgente è concentrata in un punto ben definito, che si può differenziare da tutti gli altri, se viene considerato singolarmente.

In un terremoto vengono generate anche le cosiddette onde P. Si tratta di onde sismiche di compressione e di dilatazione che per prime arrivano intorno all’epicentro. Nelle esplosioni nucleari queste onde P si propagano in modo radiale, prendendo tutte le direzioni possibili. In questi casi i sismografi rilevano che la prima onda P ad arrivare è di compressione. Quando avviene un terremoto naturale, al contrario, i sismografi rilevano le onde P che possono essere di compressione o di dilatazione, in base al punto in cui è collocato il sismografo stesso. In queste situazioni, infatti, le onde P non si propagano in modo radiale.

Un altro elemento di differenziazione va cercato nelle onde superficiali dette di Rayleigh: queste ultime nei terremoti atomici sono minori rispetto ai sismi naturali della stessa magnitudo. Ci sono poi dei dati sospetti che fanno riflettere. Per esempio, il terremoto della Corea del Nord del gennaio 2016 è avvenuto alle 10:00:01, esattamente un secondo dopo le ore 10 locali. I terremoti naturali, invece, avvengono senza una regola in termini di orario.

Le conseguenze di un’esplosione nucleare sotterranea

Quando avviene un’esplosione nucleare sotterranea vengono liberate nel sottosuolo enormi quantità di energia. Come conseguenza si ha la generazione di pressioni molto forti e di temperature che possono raggiungere anche i milioni di gradi. Inoltre le esplosioni nucleari provocano la frantumazione delle rocce. Come nel caso dei terremoti, vengono generate delle onde, che possono essere registrate dai sismografi in tutto il mondo.

Per tutto il periodo della Guerra Fredda, gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica hanno esaminato reciprocamente le azioni compiute. Queste potenze di allora avevano scelto di fare dei test atomici sotterranei. Monitorare i terremoti, quindi, era molto importante per saperne di più sugli esperimenti condotti dal nemico. Gli esperti si impegnavano ad analizzare tutte le caratteristiche dei sismi registrati, per cercare di distinguere i terremoti naturali da quelli determinati da esplosioni in seguito ai test effettuati.

Bufala o verità?

Dall’analisi di questi dati dovrebbe emergere chiaramente il concetto che, quando si parla di terremoti provocati da esplosioni nucleari, ci troviamo davvero al limite tra verità e bufale generate dai sistemi moderni di comunicazioni. È spesso facile trovare anche in giro per il web diverse teorie “apocalittiche”, che in tono cospirazionista attribuiscono anche eventi sismici naturali a presunte esplosioni nucleari frutto di test che vengono eseguiti in varie parti del mondo.

La scienza afferma che ciò può avvenire, ma non è possibile generalizzare, perché esistono delle differenze ben precise rintracciabili nelle caratteristiche tipiche dei sismi, che devono essere analizzate dagli esperti. Soltanto in questo modo, quindi, è possibile riuscire a capire se siamo in presenza di un terremoto collegabile ad esplosioni nucleari. Tutto il resto rimane soltanto teoria.

Intorno ai terremoti effettivamente esistono molti luoghi comuni e molte teorie fuorvianti che non hanno nessun collegamento con la scienza. Alcuni hanno affermato che anche i recenti eventi sismici in Italia siano stati provocati da esperimenti eseguiti nell’altra parte del mondo. Oppure altri sostengono che i terremoti avvengono soprattutto di notte, con il caldo e con l’umido. Queste teorie sono completamente false, come l’ipotesi secondo la quale il terremoto sarebbe prevedibile attraverso un’analisi del movimento delle placche tettoniche.

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