Nostradamus. La fine del mondo ci aspetta!

Nostradamus, il cui vero nome era Michel de Nostredame, è conosciuto da molto tempo per le sue famose profezie sulla fine del mondo. È stato un astrologo, uno scrittore e uno speziale di origine francese. Le profezie di Nostradamus sono raccolte nel libro intitolato “Le profezie”. È uno scritto formato da quartine in rima, che sono raccolte in gruppi di 100.

Molti studiosi di misteri si dicono convinti che Nostradamus sia riuscito a predire numerosi eventi che si sono succeduti nella storia del mondo. Alcuni pensano, per esempio, che lo scrittore sia riuscito a predire la Rivoluzione Francese, la bomba atomica, l’ascesa al potere di Hitler e perfino gli attentati dell’11 settembre 2001. È davvero molto difficile riuscire a dire con sicurezza che cosa si possa ricavare esattamente dalle quartine di Nostradamus per quanto riguarda la previsione del futuro.

Le prime profezie

Nel 1955 vennero pubblicate le sue prime profezie o almeno quelle che furono considerate le più importanti. Queste profezie sono conosciute con il nome “I Secoli”. Si racconta che la prima manifestazione a livello pubblico della sua capacità di riuscire a predire il futuro si sia verificata in un villaggio di campagna vicino ad Ancona.

Nostradamus si inginocchiò di fronte al monaco francescano Felice Peretti. Gli altri frati che erano presenti alla scena si mostrarono piuttosto stupiti e chiesero spiegazioni. Nostradamus spiegò che era suo dovere inginocchiarsi di fronte a sua santità. In effetti in quella circostanza lo speziale francese dimostrò di avere ragione. 19 anni dopo la sua morte, infatti, il monaco divenne Papa con il nome di Sesto V.

La fine del mondo

Molti legano la profezia sulla fine del mondo data da Nostradamus allo scoppio di una presunta Terza Guerra Mondiale. In particolare alcuni esperti si sono dichiarati convinti che il terzo conflitto a livello mondiale scoppierà quando si verificherà l’avvicinamento di un pianeta gigantesco, le cui dimensioni sono sei volte più grandi di quelle di Giove. È il pianeta Hercòlubus.

A questo proposito viene citata una quartina di Nostradamus, che recita in questo modo:

Un astro lungo tempo infossato nelle profonde tenebre.
Colore del ferro ossidato.
Verrà ad oscurare la luna,
Alla quale ferirà con piaga sanguinante.

Secondo l’interpretazione che alcuni esperti hanno fatto della quartina e di quelle successive, Nostradamus manifesterebbe con esattezza la sua profezia, fornendo anche la data dell’avvicinamento del pianeta. Infatti lo scrittore parla dell’anno 1999 e si riferisce al settimo mese. Afferma che dal cielo verrà un grande Re dell’orrore. Secondo quello che dice, si dovrebbe vedere un’eclissi di Sole. La grande stella brucerà per sette giorni e sembrerà, anche a causa dell’atmosfera nuvolosa, che ci siano due Soli.

Poi in un’altra quartina annuncia un maggiore avvicinamento del pianeta e spiega che proprio a causa di questo evento astronomico ci saranno alterazioni, terremoti, maremoti e si verificherà anche l’inclinazione degli assi della Terra. Nel nostro mondo si verificherà un grande incendio universale e non rimarrà più niente, perché tutto sarà consumato dalle fiamme.

Una profezia, quella del 1999, che fece molto scalpore, anche se poi in realtà non si è avverato nulla di ciò che aveva “predetto” Nostradamus. Eppure ci sono molte altre scritture sacre nel mondo, che proprio per la fine del mondo, fanno riferimento ad un grande incendio che dovrebbe purificare ogni cosa e portare ad un rinnovamento, dopo la distruzione del mondo esistente.

Perfino nel libro Maya possiamo leggere di un rovesciamento del Sole e della Luna, di un fuoco che dovrebbe consumare tutta la razza umana, tutte le città, i fiumi e il mare. Anche se Nostradamus sembra (almeno apparentemente) aver sbagliato la data, facendo riferimento al 1999, è chiaro come le sue profezie annuncino un grande cambiamento dei tempi. Nostradamus insiste ripetutamente sul cambiamento delle cose attuali e sul manifestarsi di nuovi segni.

È lo stesso scrittore antico ad affermare che ci vorranno moltissimi anni prima che si compiano queste profezie. Tuttavia sembra proprio che una fine del mondo sia inevitabile e che gli uomini debbano prepararsi nel modo opportuno per affrontare questo momento che prima o poi arriverà, essendo vigili anche all’attenzione nei confronti di alcuni segni e dei cambiamenti che si possono scorgere nello scorrere del tempo.

Il 3797

Nostradamus nello scritto “Lettera al figlio Cesare” ha affermato che le sue profezie avranno validità fino all’anno 3797 d.C. Molti hanno interpretato quest’anno come un dato fittizio e pensano che, facendo gli opportuni calcoli, si possa arrivare invece al 2240. È forse questo l’anno della fine del mondo, a cui ha pensato l’astrologo scrivendo le sue quartine? Non è possibile affermarlo con sicurezza, ma sicuramente, se dal 3797 si sottraggono 1557, si arriva proprio al 2240 d.C. Non dobbiamo dimenticare d’altronde che il 14 marzo 1557 è la data che lo stresso Nostradamus pose come inizio della decorrenza delle sue profezie.

Un dato molto curioso, perché il 2240 corrisponde all’anno ebraico 6000: ecco perché molti sostengono che in realtà Nostradamus fosse un kabbalista. Molti danno per certo questo dato, considerando anche che il 15 marzo 1557 si verificò l’evento astronomico della Luna piena che può essere interpretato come una configurazione astronomica adeguata per l’avvio di una cronologia di tipo cabalistico.

L’ascesa di Donald Trump

Molti teorici complottisti si sono scatenati quando hanno letto i versi della quartina numero 81 del libro delle profezie di Nostradamus. In questa quartina c’è scritto che un “uomo senza vergogna” riuscirà a salire a capo di un’armata molto importante e sarà capace di rompere gli equilibri mondiali. Alcuni interpretano come l’ascesa di Donald Trump quella profezia attribuita a Nostradamus secondo cui tutto ciò dovrebbe costituire la premessa per il verificarsi della fine del mondo.

Cosa potrebbe essere capace di fare Trump come nuovo presidente degli Stati Uniti, per arrivare a devastare il mondo? In particolare alcuni studiosi sono convinti che quando l’astrologo francese parla di una mancanza di equilibri nel mondo faccia riferimento ad una inadeguata gestione di tre situazioni da part e del presidente statunitense.

Si tratta dei rapporti fra Russia, Ucraina e America, del riportare in vita le tensioni tra Stati Uniti e Russia che si sono manifestate soprattutto durante la Guerra Fredda e che non sono state mai del tutto annientate. Inoltre si farebbe riferimento ad una cattiva gestione dei rapporti fra America e Cina. In particolare molti esperti interpretano la situazione come un possibile crollo del sistema economico cinese e di un conseguente collasso di tutti gli altri mercati mondiali, che porterebbe ad un’alterazione degli equilibri politici.

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