Multe stradali: Arriva il Prelievo Automatico!

In questi giorni potrebbe entrare in vigore un nuovo decreto fiscale che modifica completamente il sistema delle multe stradali. Sarà possibile infatti prelevare l’importo delle multe non pagate direttamente dal conto concorrente dell’automobilista debitore, seppure con delle garanzie. Ecco nel dettaglio cosa stabilisce il nuovo decreto fiscale.

I telegiornali forse non ne parlano, è bene comunque sapere che, proprio in questi giorni, se viene approvato il nuovo decreto fiscale ci saranno delle importanti novità anche per quanto riguarda il sistema delle multe stradali il cui importo sarà direttamente prelevato dal conto concorrente del debitore. Innanzitutto però, occorre puntualizzare, che nel decreto è prevista la compensazione tra i debiti dei contribuenti, tra cui rientrano anche le multe stradali, e gli eventuali crediti che gli stessi vantano nei confronti del Fisco.

Nel dettaglio la nuova legge prevede che  chiunque abbia un debito con determinate caratteristiche e contemporaneamente vanti un credito d’imposta, per esempio per spese mediche o per altro, vedrà ridursi il suo credito di un importo pari alla somma debitoria direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Le caratteristiche del debito sono che deve essere iscritto a ruolo, non rateizzato, non rottamato e su cui non è stato presentato ricorso. Mentre l’Agenzia delle entrate, con un procedimento abbastanza semplice in cui entra in gioco anche l’Ader, sigla che sta per Agenzia delle Entrate Riscossione, può prelevare l’importo debitorio dovuto direttamente dalla somma del rimborso.

Il nuovo decreto fiscale, se approvato, inizia a decorrere dal 1 maggio 2020. Nel procedimento di compensazione, come precedentemente detto entrano in gioco prima l’Agenzia delle Entrate e poi eventualmente l’ Ader.

In una procedura di rimborso crediti, quindi, l’Agenzia delle Entrate, per prima cosa, verifica se il contribuente ha dei debiti nei confronti dell’Agenzia delle Entrate Riscossione anche per multe non pagate e iscritte a ruolo. Se questi debiti esistono, l’Ader notificherà al contribuente che avverrà una compensazione tra le somme, ovvero il rimborso del suo credito verrà diminuito di una somma pari all’importo del debito.

In generale quindi l’Agenzia delle Entrate, prima di rendere operativi i rimborsi, da corrispondere in busta paga o in un altro modo, deve consultare la banca dati dell’Ader per vedere se ci sono debiti fiscali ed eventualmente procedere con la compensazione. Nei debiti fiscali rientrano oltre alle già citate multe stradali anche i tributi erariali, quelli comunali ed i contributi previdenziali.

Tutto questo procedimento può essere definito come una sorta di pignoramento del 730 o delle dichiarazione dei redditi precompilate che, secondo i calcoli della Ragioneria dello Stato, si stima dovrebbe garantire quasi mezzo milione di euro di entrate nelle casse dello Stato.

Occorre però anche accennare ai casi in cui tale decreto fiscale non si applica perché la somma del debito è molto bassa ed alle garanzie concesse ai contribuenti.

Innanzitutto non rientrano i debiti di piccolo importo cioè fino a 100 euro, precedentemente la soglia massima era stata fissata a 1500 euro ma poi è stata abbassata a tale cifra, e dovrà sempre riguardare debiti iscritti a ruolo ed affidati alle Agenzie Entrate Riscossione.

Per quanto riguarda invece le garanzie concesse ai contribuenti si è già specificato che il procedimento è automatico e che l’Agenzia delle Entrate, prima di procedere al rimborso deve chiedere all’Ader se il contribuente ha dei debiti con le caratteristiche dette precedentemente, se la risposta è affermativa quest’ultima comunicherà al contribuente che avverrà la compensazione.

A questo punto entrano in gioco le garanzie del contribuente che innanzitutto ha 30 giorni di tempo, che decorrono dal giorno della notifica della compensazione, per contestare il provvedimento, ed in secondo luogo ha 60 giorni di tempo per impugnare il provvedimento davanti al giudice tributario.

Infine la compensazione escluderà solo i debiti le cui cartelle sono state rateizzate, rottamate o sospese per provvedimenti amministrativi o del giudice mentre comprenderà tutti i rimborsi di qualsiasi genere.

Cosa ne pensate di questa novità? I nostri soldi sono sempre più a rischio? A voi i commenti!

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