Lotteria Degli Scontrini: Dai Premi, Alle Multe Salate! Ecco le Novità!

Lo schema del decreto legge fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 prevede premi esentasse per ogni scontrino rilasciato ma anche e multe salate per i commercianti che non accettando il codice fiscale del contribuente gli impediscono di partecipare alla lotteria degli scontrini. Ecco nel dettaglio come funziona e in cosa consiste la Lotteria Degli Scontrini!

Il Governo punta seriamente a recuperare 7,2 miliardi di euro dalla lotta contro l’evasione fiscale. Con questo scopo lo schema del decreto legge fiscale prevede premi senza tasse e sanzioni che arrivano fino a 2000 euro ai commercianti che non si adeguano. La lotteria degli scontrini prevede la partecipazione all’estrazione di alcuni premi, fornendo il proprio codice fiscale al momento dell’acquisto di prodotti che hanno un valore di almeno un euro. Questa iniziativa non serve tanto ad incentivare i consumi, quanto più ad aumentare la richiesta da parte dei consumatori dello scontrino fiscale, per contrastare il fenomeno dell’economia sommersa. Come spiegato da Antonino Maggiore, direttore dell’Agenzia delle Entrate, si tratta praticamente della trasformazione degli scontrini fiscali in una sorta di gratta e vinci. La lotteria degli scontrini sarà gestita proprio dall’Agenzia delle Entrate insieme all’Agenzia delle Dogane in modalità completamente digitale.

Partecipare alla lotteria degli scontrini è molto semplice, perché bisogna solo spendere un euro e ogni 10 centesimi sopra questa cifra verrà consegnato un biglietto virtuale. La partecipazione, per via della privacy, non è automatica ma bisogna fare richiesta consegnando il proprio codice fiscale. Saranno esclusi dalla lotteria quegli scontrini e quelle ricevute per i quali è già esistente un interesse specifico.

Per esempio gli scontrini delle farmacie per i quali i contribuenti possono beneficiare delle detrazioni sanitarie oppure i corrispettivi per i lavori di ristrutturazione, anche quelli detraibili. La lotteria si concentrerà sugli scontrini che non vengono sempre battuti o su quelle ricevute che vengono rilasciate con molta fatica perché il Governo punta sull’emersione del nero. Questa sarà la prima misura anti-evasione che coinvolgerà direttamente il consumatore. Sarà lui, infatti, a pretendere lo scontrino e a fornire al rivenditore il proprio codice fiscale.

La lotteria degli scontrini e i premi senza tasse

Per giocare alla lotteria, quindi, basterà farsi battere lo scontrino con il codice fiscale come facciamo tutti nelle farmacie, oppure farsi rilasciare una ricevuta con l’indicazione del codice fiscale per quelle che vengono chiamate prestazioni d’opera, ovvero idraulico, meccanico, imbianchino, parrucchiere e così via.

Per riuscire ad ottenere l’accesso alla lotteria deve essere il contribuente a richiedere al commerciante questa possibilità, consegnando il codice fiscale e pretendendo lo scontrino fiscale. Una volta inserito il codice fiscale il commerciante o il lavoratore autonomo dovrà inviare il “corrispettivo” all’amministrazione finanziaria e tutti gli scontrini con le credenziali del contribuente andranno a finire in un database, da cui si procederà all’estrazione dei premi mensili e annuali.

Gli scontrini e le ricevute serviranno ai contribuenti per partecipare alla lotteria, che prevede estrazioni mensili e un’estrazione annuale molto importante. Dopo un anno potrebbe addirittura arrivare l’estrazione settimanale.

In palio vi sono mensilmente tre premi di 50 mila, 30 mila e 10 mila euro, mentre alla fine dell’anno è previsto quello da un milione di euro. Questi premi, come si legge nella bozza del decreto legge fiscale, non verranno sottoposti a tassazione. Tutti coloro che pagheranno con il bancomat o con la carta di credito riusciranno ad avere il 20% in più di possibilità di vincita, in quanto i loro scontrini valgono di più per tutte le estrazioni. Questo serve per ridurre l’uso dei contanti ed incentivare gli acquisti tramite carta di credito o bancomat.

Multe salate ai commercianti che non si adeguano

Per esercenti e commercianti che si rifiuteranno di accettare il codice fiscale del contribuente che desidera partecipare alla lotteria degli scontrini ci saranno delle conseguenze pesanti. Fino a questo momento non è mai esistita nessuna legge per imporre all’esercente di accettare o usare il codice fiscale del suo cliente e non sono mai state date sanzioni in caso di rifiuto o di mancato invio del dato all’Agenzia delle Entrate. L’acquisizione di questo dato del cliente e il successivo invio, però, diventeranno presto l’unico modo attraverso cui il contribuente può accedere alla lotteria degli scontrini. Proprio per questo motivo il decreto fiscale introduce una multa molto salata per tutti i commercianti che non vogliono adeguarsi a questa novità. La sanzione va da un minimo di 500 ad un massimo di 2000 euro.

L’avvio della lotteria degli scontrini sarà legato all’entrata in vigore dell’obbligo generalizzato di trasmissione telematica dei corrispettivi. La trasmissione dei dati da parte dei titolari di Partita Iva non riguarderà solo il dato dei corrispettivi giornalieri, ma i dettagli di ogni singola operazione, cioè data, importo, modalità di pagamento e codice fiscale del cliente. Solo in questo modo sarà possibile per l’Agenzia delle Entrate attuare quelli che sono i processi automatici di estrazione a sorte.

Lo scopo, ovviamente, è quello di incentivare all’adempimento dell’obbligo fiscale della trasmissione telematica dell’esercente che altrimenti non avrebbe trasmesso l’operazione.
Siete pronti per questa nuova lotteria?

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