Le Piramidi Egizie: tra Realtà e Leggenda!

Quanto siete preparati sulla storia delle Piramidi? Sapevate che alcuni scenziati hanno messo in serio dubbio la funzionalità delle stesse? Ma davvero queste opere d’arte fungevano come tombe per i faraoni? Ecco le ultime scoperte che non sapete!

 

Sono considerate un vero e proprio patrimonio mondiale con anche effetti benefici sulla salute dell’uomo. Ecco cosa dovresti conoscere sulle Piramidi egizie.

A chi non è mai capitato di imbattersi in una foto o in un testo in cui si racconta il fascino dei tesori egizi più famosi al mondo, ovvero le Piramidi. I più fortunati e appassionati sono andati addirittura a visitarli di persona. La loro imponenza è direttamente proporzionale al loro mistero e solo uno sguardo superficiale li considererebbe esclusivamente come un ammasso di pietre sistemate una sopra l’altra dalla forma famosa ormai ovunque.

Addirittura la “Grande Piramide di Cheope” viene inserita tra le sette meraviglie del mondo. Molti studi affermerebbero che trattenersi all’interno di una Piramide per qualche minuto sia un’esperienza psichica e celebrale veramente fantastica soprattutto dopo il calare del sole. Tutto questo è stato confermato anche dai turisti che raccontano di come all’interno di questi ammassi di pietre non si avverta alcuno sbalzo termico rispetto a fuori. Oppure non c’è nessuna mancanza d’aria nonostante l’assenza di aperture al di fuori dell’ingresso.

Lo scienziato canadese Eric McLuhan sperimentò come, ad esempio, il cibo posto all’interno di un contenitore a Piramide non subisse alcuna alterazione. McLuhan mise degli acini d’uva e vide come a distanza di 20 giorni fossero diventati uva passa mentre gli stessi acini, posti in un contenitore a forma diversa con stesso materiale e dimensioni, si fossero ricoperti di muffa.

La conclusione di questo esperimento fu che fosse la forma a dare questo effetto benefico ed ecco che venne anche fatto un tentativo sull’uomo. Furono costruite delle capsule a forma di Piramide, anche senza pareti ma aperte, in modo da poterci stare un uomo seduto o sdraiato. E venne fuori che la permanenza all’interno di queste capsule avesse un effetto benefico sulla capacità di concentrazione e rilassamento favorendo un sonno regolare e profondo.

Ecco che oggi diversi edifici, soprattutto attività commerciali, possiedono, nella parte alta, una forma piramidale proprio per far beneficiare i clienti di tutti gli effetti benefici di tali ambienti. Insomma dei veri e propri luoghi magici dall’effetto anche benefico su tutto ciò che vi sta all’interno.

Le Piramidi Egizie, i probabili falsi miti: dalla loro probabile funzione di tomba per i faraoni e le loro famiglie al mistero su come sono state costruite.

Si ritiene che la prima vera fonte attendibile che racconta la nascita delle Piramidi sia Erodoto e che questa risale al 450 a.c. Il famoso storico greco, nei suoi racconti, tramanda che le prime furono commissionate da Zoser in quel di Menfi e che da lì ne furono costruite delle altre in altre città. L’obiettivo sarebbe stato quello di migliorare e perfezionare le “mastabe” che altro non erano che le prime tombe egizie utilizzate per la sepoltura dei faraoni e delle loro famiglie. Le Piramidi, insomma, nacquero come immense e confortevoli tombe nobiliari. Ma sarà realmente così? Nel corso dei secoli non è stato trovato al suo interno alcun oggetto o arredo che possa far pensare ad un luogo di sepoltura.

Data la maestosità di queste costruzioni molti studiosi sono in forte dubbio che gli egizi fossero stati davvero in grado di costruirne una. Parliamo di massi pesantissimi, oltre 70 tonnellate, che sono state trasportate nel punto dove nascono le Piramidi e non estratte lì. Ma come avranno fatto dato che ancora all’epoca non esisteva neanche la ruota? Questo è un aspetto che non è stato del tutto provato ma bensì solo ipotizzato e presunto. Si ipotizza un trasporto fluviale ma anche lì molti sono i dubbi sul tipo di imbarcazione utilizzata che avrebbe dovuto essere davvero enorme e molto solida. Non solo, rimane ancora un mistero l’eventuale attrezzatura impiegata per il carico e scarico dalle imbarcazioni stesse.

Stesso mistero riguarda tutti gli strumenti utilizzati per la lavorazione delle pietre. Molti studi hanno evidenziato come i tagli e le sagome dei massi siano di altissima precisione. Ma al tempo degli egizi il materiale più utilizzato per costruire strumenti di lavoro era il bronzo non adatto a scalfire le enormi pietre di granito. Quindi si ipotizza che siano stati costruiti appositi utensili in pietra e rinforzati con il rame per favorire la scalfitura. Lavoro, quello di costruire una Piramide, che avrebbe richiesto almeno 20 anni di sacrifici.

Inoltre altra caratteristiche di queste bellissime costruzioni è che, a differenza di tutte le altre costruzioni egizie, manca ogni forma di geroglifico al suo interno che rimanderebbe al sovrano che l’avrebbe commissionata. E anche questo è molto strano, cioè la mancanza di celebrazione dell’imperatore che vi avrebbe “alloggiato” dopo la morte.

E’ fantastico come anche solo raccontare di questi posti e di questi veri e propri monumenti faccia fare un viaggio nel tempo di migliaia di anni. E, sotto il sole cocente, poter immaginare centinaia e centinaia di uomini al lavoro tutti i giorni e per anni a trasportare e lavorare pietre, senza sosta. Ci si chiede come abbiano potuto costruire degli edifici dalla forma così perfetta e uguale tra loro. Alcuni studi hanno affermato di come sia stato sufficiente costruire una prima struttura grezza fungente da base, anche se non precisa. E poi con un palo posto al vertice tracciare delle linee fino al terreno che fungevano da guide di precisione per il completamento della stessa. Davvero tanto tanto mistero intorno a questi veri e propri monumenti che abbiamo ereditato dalla storia.

Forse non sapremo mai la verità su come trasportarono i massi, come li lavorarono, come fecero a posizionarli in maniera così perfetta ma questo non scalfirà mai il loro ruolo da protagonista che questi edifici hanno tra i capolavori presenti sulla faccia della terra. Siete mai andati a visitarle personalmente? Quali impressioni avete avuto? Attendiamo i vostri commenti!

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