Fase 2: Le Nuove Disposizioni Sui Luoghi di Lavoro!

Fase 2: cambia il modo di lavorare ed anche nelle aziende arrivano delle disposizioni ben precise. Ecco di cosa si tratta e come dobbiamo comportarci in questa nuova fase 2 che prevede la riapetura di diverse attività produttive.

Come è stato annunciato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dal 4 maggio sarà dato il via ad un allentamento del lockdown. Non ci sarà una riapertura generale, ma molte aziende torneranno a lavoro e gradualmente si andrà verso la ripresa delle attività dei negozi e, successivamente, anche di parrucchieri ed estetisti. Queste ultime due categorie sono state considerate ad alto rischio dal Comitato Tecnico Scientifico e saranno quindi le ultime a riaprire. Per quanto riguarda tutte le altre, invece, sono arrivate delle linee guida ben precise.

Fase 2: termoscanner ed ingresso scaglionato nelle aziende!

A partire dal 4 maggio, riapriranno molte aziende (facendo tornare più di due milioni di dipendenti a lavoro), soprattutto nell’industria manifatturiera, tessile, edile e della moda. Le cose però non saranno assolutamente normali e ci saranno molteplici regole da rispettare per evitare che la curva dei contagi torni a risalire. Infatti, in merito alla possibilità che i contagi tornino ad aumentare dopo queste prime riaperture, Giuseppe Conte ha chiarito che, qualora la situazione peggiorasse a causa del mancato rispetto delle misure di distanziamento, si provvederebbe immediatamente a chiudere.

Dunque se non tutti seguissero diligentemente le indicazioni e scatenassero per questo un secondo picco, si sarebbe costretti a tornare alla fase 1 con un lockdown di ritorno.

Il Governo ha infatti già predisposto un piano per richiudere immediatamente tutte le attività e formare tempestivamente nuove zone rosse nel caso in cui in alcuni punti il contagio torni ad aumentare.

Per evitare che ciò accada, comunque, sono pronte molte misure di sicurezza. Innanzitutto ci sono nuove regole per quanto riguarda gli ingressi nelle aziende. Non sarà possibile entrare contemporaneamente ma il tutto dovrà essere scaglionato, preparando una cosa che rispetti la distanza di un metro. I lavoratori dovranno entrare quindi uno per volta, lentamente e rispettando le distanze.

Laddove non si possa, per ragioni di spazio, mantenere il distanziamento, sarà indispensabile indossare la mascherina. A parte lo scaglionamento, all’ingresso tutti i dipendenti dovranno sottoporsi al termoscanner. Quest’ultimo sarà programmato per rilevare la temperatura corporea dei dipendenti e suonare qualora questa superi i 37,5 gradi, il limite massimo consentito.

Dopo aver superato la coda e dopo aver dimostrato di non avere la febbre, sarà possibile iniziare a svolgere le proprie mansioni ma anche in questo caso rispettando delle fondamentali regole anti contagio. Infatti la parola d’ordine sarà quella di mantenere le distanze e questo andrà fatto almeno finché non sarà individuata una cura efficace contro il coronavirus.

Fase 2: gruppi di lavoro nelle aziende e segnaletica a terra!

Nelle aziende, inoltre, un comitato interno sarà obbligato a stabilire dei gruppi di lavoro ben precisi in cui verranno mantenute le distanze e che non dovranno mai mescolarsi. L’obiettivo è quello di evitare gli spostamenti tra le attività produttive per rendere più tracciabile e gestibile un eventuale contagio. Alle autorità, inoltre, dovrà essere fornito l’elenco dei lavoratori che possono stare a contatto tra di loro.

Il comitato interno, inoltre, che sarà composto dai rappresentanti del datore di lavoro e dai dipendenti, dovrà riunirsi periodicamente per discutere dell’efficacia delle misure di contenimento ed anche predisporre la sanificazione degli ambienti, che occasionalmente dovrà essere svolta. Il lavoro cambierà anche per quanto riguarda i locali aperti al pubblico, la cui apertura è prevista dal 18 maggio. Le aziende dovranno provvedere a distribuire a questi locali tutti i dispositivi di protezione individuale di cui necessitano, soprattutto mascherine, disinfettante e guanti, e se possibile provvederne anche allo smaltimento.

Inoltre, i locali aperti al pubblico dovranno prevedere dei percorsi unidirezionali per far entrare la clientela in modo scaglionato. Sarà sempre indispensabile mantenere la distanza. In più, qualora uno dei clienti risultasse successivamente positivo al coronavirus, il locale dovrà essere chiuso per 24 ore e sanificato. Solo in seguito potrà riaprire e dovranno essere rintracciati tutti i contatti della persona risultata positiva.

Bisognerà insomma risalire a chi era presente in quel locale quando la persona malata stava facendo acquisti. Infine, dal 4 maggio è estremamente probabile una ridistribuzione degli ambienti di lavoro. Questo significa che in ogni luogo di lavoro potranno essere installate barriere fisiche o anche segnaletiche sul pavimento per indicare con la massima precisione dove ogni lavoratore deve collocarsi affinché resti lontano dagli altri.

Gli incontri tra i lavoratori, infine, dovranno essere svolti mantenendo la distanza ed evitando che siano troppo prolungati.

Che ne pensate di questi cambiamenti nelle misure di sicurezza per quanto riguarda la fase 2? Avreste voluto maggiore o minore rigidità? A voi i commenti!

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