Coronavirus, Fase 2: Le Date Delle Riaperture!

Emergenza Coronavirus, Fase 2: il Governo si prepara ad organizzare un lento e graduale ritorno alla normalità. Ecco cosa riaprirà e cosa invece viene ritenuto maggiormente pericoloso e, dunque, resterà ancora chiuso.

Dopo quasi due mesi di lockdown completo, in cui aziende, negozi, bar, ristoranti, persino parchi e scuole sono rimasti chiusi, si inizia a pensare alla riapertura. La curva dei contagi sembra essere in procinto di scendere, quindi la task force del Governo inizia a prepararsi ad un graduale ritorno alla normalità. Dal 4 maggio, il giorno in cui la quarantena dovrebbe arrivare alla sua conclusione, si inizieranno a notare i primi cambiamenti. Ecco quello che sappiamo sulla tabella delle riaperture.

Fase 2: quando riapriranno aziende e negozi!

La task force per la riapertura, presieduta da Vittorio Colao, si sta preparando alla cosiddetta fase 2 dell’emergenza sanitaria. Si tratta del momento in cui l’epidemia è stata arginata e ha superato il suo picco, dunque si può dare inizio alla ripartenza. Per ora, la tabella di marcia con cui tutto tornerà alla normalità è ancora confusionaria. Infatti, anche per gli esperti è molto difficile fare previsioni a lungo termine sull’andamento dei contagi da coronavirus ed è difficile quindi affermare con precisione quando sarà possibile riaprire tutto. Le decisioni prese finora andrebbero nella direzione di riaprire tutte le aziende a partire dal 4 maggio. Si tratta di un’azione che è necessario intraprendere per evitare che l’economia resti bloccata.

Le aziende che dovranno aprire, però, dovranno comunque garantire a tutti il rispetto delle regole del distanziamento sociale, che resteranno in vigore ancora molto a lungo. Di conseguenza i dipendenti dovranno indossare le mascherine protettive e mantenere la distanza di un metro.

Per quanto concerne gli esercizi commerciali, dopo la graduale riapertura delle aziende toccherà senza dubbio a loro. Anche i negozi però saranno costretti a rispettare le regole che resteranno in vigore per tutta la durata della pandemia. I clienti infatti non potranno entrare tutti contemporaneamente nell’esercizio, per evitare che si crei una situazione di assembramento. Bisognerà mettersi in coda ad un metro di distanza, entrando con la mascherina e restare ugualmente distanziati all’interno del negozio. Infatti, come accaduto prima del lockdown totale, i negozi che non potranno garantire il distanziamento a causa degli spazi o di altri problemi logistici, saranno molto probabilmente costretti a rimanere chiusi. Un altro discorso bisogna invece dedicare ai bar e ai ristoranti, che a quanto pare saranno il fanalino di coda delle riaperture.

Coronavirus, Fase 2: ristoranti, bar, cinema, teatri e scuole ancora chiusi!

Gli ultimi esercizi commerciali ad aprire saranno i bar e i ristoranti. Infatti tutti i ‘luoghi di divertimento’ saranno tra le ultime attività a poter tornare alla normalità. Si parla presumibilmente della fine di maggio, anche se, come per tutte le altre cose, è necessario che i ristoranti garantiscano le giuste distanze tra un cliente e l’altro, così come i bar. Questo causerà molti problemi e per tale ragione si intuisce fin d’ora che non tutti i bar e i ristoranti potranno riaprire.

Invece la situazione si presenta ancora peggiore per i cinema, i teatri e le discoteche. Sono infatti tutti considerati luoghi di aggregazione, in cui l’assembramento è inevitabile e che dunque potranno riaprire soltanto nel momento in cui la situazione sarà stata risolta. Per queste attività si prevede la riapertura a settembre, anche se alcune voci parlano addirittura dei primi di dicembre.

Come per tutto il resto, è difficile fare delle previsioni sulle riapertura dei luoghi che prevedono assembramento, poiché molto dipenderà dall’andamento del contagio. Le discoteche potrebbero, inoltre, riaprire anche più tardi rispetto al cinema ed al teatro, perché ritenute ulteriormente a rischio. Una riapertura precoce di un luogo come la discoteca potrebbe favorire una riaccensione significativa dei contagi che naturalmente implicherebbe un nuovo collasso da parte delle strutture sanitarie e di conseguenza un nuovo lockdown. È questo l’errore che il Governo deve evitare a tutti i costi ed è per questo che la fase 2 dovrà essere attentamente pianificata.

Infine, anche per scuole ed università il via libera è molto lontano. Le scuole non riapriranno più, e dunque l’anno scolastico si può definire concluso. Per quanto riguarda il ritorno in classe a settembre, aleggiano addirittura alcuni dubbi. Si parla di una possibile didattica a distanza obbligatoria, per evitare il ritorno in classe finché i contagi quotidiani da coronavirus non avranno raggiunto la cifra zero. Alcune ipotesi invece parlano di una didattica ‘mista’, ossia alcuni giorni in presenza ed altri a distanza, per ridurre ma non azzerare il rischio qualora la situazione lo consentisse.

Invece, l’unica riapertura confermata è quella dei parchi: si potrà svolgere dal 4 maggio attività fisica all’aria aperta oltre i 500 metri dalla propria abitazione e dunque ci si potrà allenare al parco.

Ritenete che questa tabella di marcia sia adeguata o che le misure dovrebbero essere meno stringenti? A voi i commenti!

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