Canone Rai: Tutto Quello che c’è da Sapere sull’Abolizione!

Canone Rai: l’odiata tassa potrebbe essere abolita per sempre dopo la proposta di legge fatta dal Movimento 5 Stelle. Ecco quali cambiamenti ci sarebbero per la Rai e per lo Stato in caso di abolizione del canone!

Il Canone Rai causa da sempre grandi fastidi a chi lo deve pagare. In molti infatti si domandano per quale ragione si debba sovvenzionare la televisione pubblica e si debba essere costretti a pagarlo anche se, magari, non si seguono i canali Rai. Presto potrebbe arrivare una svolta per tutti coloro che da anni sono infastiditi per il pagamento del Canone, ossia la sua abolizione. Una proposta di legge potrebbe infatti cambiare drasticamente le cose. Ecco di cosa si tratta.

Canone Rai: la proposta di legge per l’abolizione!

Negli ultimi giorni, Luigi Di Maio aveva parlato del Canone Rai dicendo che il suo partito stava pensando a proporre una drastica riduzione. Ora però è arrivata una proposta ufficiale, inviata da due esponenti del Movimento 5 Stelle, ossia Gianluigi Paragone e Maria Laura Paxia, i quali hanno richiesto l’abolizione totale del Canone. Dunque non ci sarà soltanto una riduzione ma, se il disegno di legge venisse approvato, una delle tasse meno sopportate dagli italiani verrebbe completamente abolita. Al momento non sembra ci sia grande opposizione da parte dei principali partiti, cosa che potrebbe lasciare la strada spianata alla tanto agognata abolizione del Canone.

La Lega, ha dichiarato che l’abolizione della nota tassa Rai rappresenta una delle principali battaglie portate avanti dal Carroccio e di conseguenza il partito dimostra di essere perfettamente d’accordo con il Movimento 5 Stelle. Ciononostante, la Lega di Matteo Salvini ci ha tenuto a sottolineare che, anche se alla fine il Canone Rai venisse abolito, sarebbe necessario continuare a mantenere lo stesso stile su tutta la linea evitando quindi la privatizzazione della rete nazionale. Nonostante questo compromesso che bisognerebbe raggiungere per ottenere il pieno consenso della Lega, il disegno di legge per l’abolizione del Canone Rai potrebbe essere approvato in tempi record.

Se non ci fossero dei ripensamenti da parte del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, o se l’attuale esecutivo non venisse colpito da una crisi di governo, infatti la proposta potrebbe essere approvata molto rapidamente. Quest’ultima difatti è stata fatta viaggiare in parallelo, essendo stata ‘spedita’ sia alla Camera che al Senato, cosa che evita il blocco del doppio passaggio, principale fonte dei rallentamenti.

Ad ogni modo, anche per quanto riguarda i dubbi della Lega, i proponenti hanno sottolineato che non avverrà assolutamente una privatizzazione della Rai che resterà pubblica malgrado l’abolizione del Canone. Gli attuali apparati resteranno in piedi e tutto continuerà come prima, ad eccezione della tassa.

Canone Rai: cambiamenti anche per la pubblicità!

Ovviamente, qualora il disegno di legge venisse approvato, ci sarebbero grandi cambiamenti sui canali Rai anche per quanto riguarda la trasmissione di pubblicità. Quest’ultima infatti è ridotta rispetto alle altre reti esclusivamente commerciali proprio perché l’azienda percepisce una quota dagli italiani, ossia il Canone. Qualora ci fosse l’abolizione di quest’ultimo, il tetto pubblicitario massimo consentito alla Rai verrebbe meno, allo scopo di aumentare gli incassi.

La pubblicità dunque aumenterebbe e diventerebbe esattamente come quella di tutte le altre reti, cosa che da un certo punto di vista potrebbe arrecare numerosi svantaggi all’azienda perché uno dei suoi punti di forza era proprio quello di poter godere di una trasmissione senza interruzioni frequenti. Una eventuale Rai senza canone resterebbe un’azienda di Stato, sottoposta al controllo politico e pubblica a tutti gli effetti, ma per trarre i necessari profitti dovrebbe comportarsi come un mercato privato.

L’azienda dovrebbe puntare sugli introiti pubblicitari e sulla qualità dei suoi prodotti, ottenendo profitti soltanto dagli spot, un po’ come accade con le già presenti reti esclusivamente commerciali. Una cosa che potrebbe stravolgere l’identità della Rai ed il modo in cui l’immaginario collettivo l’ha sempre percepita.

La scelta delle trasmissioni potrebbe cambiare a favore di pubblico, affinché possano essere maggiormente seguite e quindi generare maggiori interessi agli occhi dei privati che pagherebbero per l’inserimento della pubblicità.

Parlando proprio per quanto riguarda i numeri, il Canone Rai genera all’azienda un incasso pari a 1,8 miliardi di euro annui, ossia due terzi degli introiti totali dell’azienda. Solo il resto deriva dalle pubblicità, soprattutto se consideriamo che lo Stato trattiene una piccola parte del Canone versato dai cittadini. Di conseguenza, se la Rai dovesse davvero essere privata della nota tassa, dovrebbe fare sicuramente grandi sforzi per recuperare tutto con gli introiti pubblicitari, ma potrebbe rappresentare un problema anche per lo Stato.

Il versamento del Canone da parte dei cittadini fa entrare nelle casse dello Stato 300 milioni di euro all’anno, una cifra che dovrebbe essere recuperata altrove qualora la tassa venisse realmente abolita. Insomma, una decisione che farebbe piacere agli italiani ma che genererebbe molti problemi da risolvere.

Voi che ne pensate? Questo disegno di legge verrà veramente approvato o sarebbe soltanto fonte di altre problematiche? A voi i commenti!

Commenta