Allergia ai Pollini. Sintomi, Cause e Rimedi!

L’allergia ai pollini è una delle allergie più diffuse al mondo ed è indotta dalla sensibilizzazione specifica ai pollini di determinate piante. Il sistema immunitario dei soggetti allergici infatti non riconosce come innocue alcune sostanze presenti nell’aria ed attiva una reazione spropositata per contrastarli. Ecco quindi quali sono i sintomi, le cause ed i rimedi delle allergia.

Come funziona la reazione allergica

Innanzitutto quando si parla di reazione allergica ci si riferisce ad una reazione dell’organismo, allergico ai pollini, che comprende due fasi distinte ma collegate. La prima fase è il processo di sensibilizzazione ovvero il sistema immunitario  inizia a produrre anticorpi perché riconosce negli allergeni qualcosa di dannoso. Gli allergeni, in realtà, sono sostanze innocue presenti nell’aria.  A questa fase sussegue la seconda, che è quella della reazione immunitaria. Ogni volta che l’allergene entra in contatto con l’organismo viene riconosciuto come dannoso e si attivano gli anticorpi. Il sistema immunitario quindi reagendo produce la stamina che causa tutti i sintomi tipici dell’allergia, che riguardano il naso, la gola, gli occhi ecc.

Cosa sono i pollini

La reazione allergica quindi è la reazione del sistema immunitario agli allergeni, tra gli allergeni più comuni c’è il polline. Questo è il mezzo con il quale le piante si riproducono, si tratta in realtà di piccole particelle che vengono rilasciate nell’aria dalla pianta stessa per avviare il processo di riproduzione e che possono viaggiare anche per chilometri. Una volta nell’aria poi venendo respirate dalle persone  giungono a contatto delle mucose scatenando le reazioni allergiche, quest’ultime in maggior parte vengono scatenate dai pollini delle graminacee e delle platanacee.

Sintomi dell’allergia ai pollini

Nei soggetti predisposti i sintomi più comuni dell’allergia ai pollini sono: congestione nasale, naso gocciolante, lacrimazione e gonfiore degli occhi, starnuti, prurito alla bocca e alla gola agli occhi, tosse continua, congiuntivite e riduzione del senso dell’olfatto e del gusto. Accanto a questi ci sono poi altri sintomi più gravi e fortunatamente anche più rari come difficoltà respiratorie gravi e shock anafilattico. I sintomi compaiono subito dopo l’esposizione al polline e molti soggetti possono essere allergici a più tipi di polline. Tali allergie, inoltre, sono chiamate stagionali, perché legate al ciclo delle piante quindi appunto alla loro stagionalità.

I principali pollini che causano allergie

I sintomi delle allergie, come già detto, sono scatenati dai pollini, e  i vari pollini da cui scaturiscono sono presenti in diverse stagioni, quasi in tutte. Nello specifico le principali allergie sono scatenate: dai pollini degli alberi che fioriscono in primavera, da quelli dell’erba comuni in tarda primavera e estate, dal polline delle erbacce comune in autunno e dalle spore di funghi e muffe maggiormente presenti nei mesi caldi. Da questo si capisce inoltre che i soggetti allergici a più tipi di polline presentano i sintomi costantemente.

Rimedi per contrastare l’allergia ai pollini

Cosa può fare quindi un soggetto  per cercare di ridurre i sintomi dell’allergia ai pollini? Il trattamento migliore sarebbe quello di evitare le sostanze che provocano la reazione allergica ma ciò, per tanti motivi, non è sempre possibile quindi la soluzione migliore è assumere dei farmaci che almeno riducano l’entità dei sintomi. I principali farmaci utili sono: i corticosteroidi nasali, gli antistaminici, decongestionanti, corticosteroidi orali.

I corticosteroidi nasali sono tra i farmaci più efficaci e generalmente i primi ad essere prescritti, hanno la funzione di prevenire e curare il gocciolamento nasale, il prurito e l’infiammazione. Tuttavia essendo spray  se assunti spesso possono irritare il naso. Gli antistaminici, invece, hanno la funzione, che può essere ben compresa dal nome, di ridurre la produzione di istamina, sostanza rilasciata dal sistema immunitario come reazione agli allergeni e che causa i sintomi dell’allergia. Inoltre gli antistaminici servono per diminuire il prurito al naso, gli starnuti e il muco secreto ma non sono efficaci nel ridurre la congestione nasale. Generalmente sono in pillole.

Tra gli altri farmaci poi ci sono i decongestionanti, efficaci contro la congestione nasale è preferibile usarli per brevi periodi, sono disponibili in forma di compressa o di spray nasale. Infine ci sono i corticosteroidi orali, quest’ultimi sono prescritti per brevi periodi di tempo perché il loro uso prolungato può avere effetti collaterali gravi come cataratta, osteoporosi e debolezza muscolare. Tali farmaci, inoltre, servono per alleviare i sintomi di allergia grave.

La dieta per contrastare l’allergia ai pollini

Chi soffre di allergia per alleviare i sintomi oltre ai farmaci può seguire una dieta specifica. Va specificato però che nessuna dieta è in grado di curare le allergie ma che semplicemente evitando alcuni alimenti specifici si possono contrastare i sintomi. In generale le persone allergiche possono ridurre l’infiammazione mangiando verdure e ortaggi come lattuga, cavoli e ravanelli e alimenti ricchi di Vitamina C. Tuttavia la dieta va seguita in base al proprio tipo di allergia. I soggetti allergici alle piante composite per esempio dovrebbero evitare  lattuga,  banane, cicorie, carota, finocchio, tarassaco, sedano, prezzemolo e camomilla. I soggetti allergici alle graminacee invece dovrebbero ridurre pasta e alimenti fatti con farina per dolci e biscotti ed evitare anche frutta come pesca, ciliegia, albicocca e anguria, mentre possono utilizzare farina di riso, mais, orzo e patate. Infine nel caso di allergie alle betulle sono da evitare frutta secca, mele, pere, carota, finocchio e prezzemolo.

Commenta