10 modi per evadere le tasse

Quali sono i metodi anche illegali per evadere le tasse? Le frodi più utilizzate dalle aziende e dai privati per eludere il Fisco.

La pressione fiscale in Italia si fa sentire molto. Proprio per questo sicuramente ad alcuni sarà venuto in mente di evadere le tasse. La verità è che spesso si fa molta fatica ad arrivare alla fine del mese e, fra tutte le spese della famiglia, dobbiamo comprendere anche le tasse che dobbiamo allo Stato. Ma a causa della pressione fiscale alta può capitare che qualcuno si inventi dei meccanismi, anche illegali, per non pagare le tasse. Ecco quali sono i metodi illegali più utilizzati per evadere il Fisco. Ma attenzione, sappiate che, se usati, potreste incorrere in conseguenze spiacevoli.

1. Fatturare operazioni inesistenti

Il metodo consiste nell’utilizzo delle cosiddette società cartiere. Queste sono società che non svolgono nessuna attività economica. Vengono costituite soltanto per produrre fatture che riguardano operazioni inesistenti. Queste ultime vengono mandate ad un’altra società che paga la fattura e beneficia della restituzione in contanti dell’importo pagato. Le società cartiere vengono create soltanto per ridurre il carico fiscale, quindi non presentano dichiarazioni dei redditi e in poco tempo vengono messe in liquidazione. Con le operazioni inesistenti si ha anche una riduzione dell’Iva a debito.

2. Operare sul magazzino

Per ridurre le tasse e quindi pagare di meno a volte alcune imprese industriali e commerciali agiscono sul magazzino. A fine anno sottovalutano le rimanenze di magazzino, per influenzare a loro vantaggio il reddito imponibile, che è soggetto alle imposte dirette. Si può agire in due modi: si possono dichiarare quantità inferiori di merce oppure si sottovalutano le somme dei lavori in corso su ordinazione. È una tecnica illegale che a volte viene utilizzata dalle aziende, in modo da ottenere il rinnovo dei finanziamenti e di ricevere una valutazione positiva dalle banche che concedono i prestiti.

3. Aprire una società all’estero

È un metodo per evadere le tasse molto utilizzato soprattutto qualche anno fa. Consiste nell’aprire una società in un altro Paese, sfruttando le agevolazioni fiscali dello Stato in cui si trova la sede legale della società. Attualmente questo metodo è in riduzione, sia perché i costi possono essere elevati, sia perché la Guardia di Finanza ha messo in evidenza diverse imprese che hanno fatto finta di operare all’estero, per sfuggire alle tasse del Fisco italiano. Tuttavia molte grandi multinazionali anche legate al mondo di internet operano proprio in questo senso.

4. Utilizzare conti correnti privati

Per evadere le tasse a volte una società può ricorrere anche ad un’altra strategia: l’utilizzo di conti correnti intestati a soggetti privati. In questo modo le somme che derivano da operazioni realizzate passano attraverso conti correnti di altre persone. L’azienda ha la possibilità così di evitare di fatturare e quindi può beneficiare di un minor carico fiscale. Anche questo metodo, nonostante venga “promosso” in molti casi fra i consigli per evadere le tasse che si possono trovare anche in rete, oggi è più difficile da realizzare anche per la presenza del redditometro, che individua facilmente le posizioni sospette.

5. Utilizzare un regime fiscale più favorevole

È il caso che ha riguardato realmente una società, riguardo alla quale si è scoperta una frode dell’Iva da 1,6 milioni di euro. A livello pratico la società riusciva a maturare un credito Iva da utilizzare in compensazione, ricorrendo ad un regime più favorevole. La società fatturava libri al posto di materassi. Per comprendere meglio il guadagno, basti pensare che il regime dell’editoria prevede un’aliquota Iva agevolata al 4%, mentre i beni per l’igiene e la salute, come i materassi, sono tassati al 20%. La società vendeva pacchetti di libri a prezzi di copertina di circa 1.550-2.000 euro, mentre regalava materassi che venivano indicati in fattura ad un prezzo molto basso.

6. Utilizzare internet e gli e-commerce

Con la diffusione di internet e degli acquisti online, si possono trovare altre occasioni per non pagare troppe tasse. Infatti spesso anche il Fisco riscontra dei problemi nel tassare i redditi e le operazioni che vengono compiute a livello virtuale. In generale possiamo dire che è più difficile individuare le transazioni online, rapportate soprattutto agli e-commerce, che non hanno caratteristiche fisiche. Molti elementi possono sfuggire alle tasse specialmente perché non si riesce, nel caso di internet e degli e-commerce, ad individuare il luogo esatto di produzione del reddito.

7. Fare finanziamenti a fondo perduto

Alcune imprese, per pagare meno tasse, fanno dei finanziamenti a società sportive, associazioni, fondazioni ed Onlus. In questo modo possono beneficiare di agevolazioni fiscali fino al 26%. Le norme sono costituite in modo che, più si dona, più grande sarà l’agevolazione fiscale. Inoltre la società o la fondazione che ricevono la cifra restituiscono in contanti parte della somma all’azienda che ha fatto la donazione. D’altronde le associazioni accettano spesso questo scambio, perché altrimenti non troverebbero fondi da utilizzare. Poiché le Onlus sono soggette ad una rendicontazione molto leggera, riescono più facilmente a restituire parte di ciò che hanno ricevuto.

8. Sottofatturare operazioni

Spesso questo metodo riguarda le operazioni immobiliari: si sottostima il costo di vendita di un immobile rispetto al valore commerciale e si intasca la differenza in nero. Se il valore di vendita di un immobile è più basso, le imposte da pagare sulla vendita, come l’Iva o l’imposta di registro, vengono ridotte.

9. Trasferire la residenza nella casa al mare

Un altro dei trucchi utilizzati per pagare meno tasse consiste nel cambiare la residenza del coniuge quando si acquista una seconda casa. Mettiamo caso, ad esempio, che una coppia che vive in città compra una casa al mare. Uno dei due soggetti trasferisce la residenza nella casa presso la località marina. In questo modo la coppia può usufruire degli sconti sulla prima casa. Si risparmiano 6 punti percentuali sulla tassa di registro, 2-3 punti all’anno per l’Imu e si risparmia anche nel pagamento dell’Irpef, specialmente se uno dei due coniugi non lavora e non ha intestati altri beni.

10. Fare frodi a carosello

Le frodi a carosello consistono nell’importare delle merci senza pagare l’Iva. Vi ricorrono a volte commercianti di auto, di carne, di computer o di materiali del settore fotografico. Si crea una società fittizia, che acquista merci senza Iva, perché provengono da Paesi dell’Unione Europea. Poi coloro che vogliono evadere il Fisco compiono la merce dalla società inesistente, versando l’Iva soltanto in teoria. La finta società non pagherà le tasse, perché nel giro di poco tempo viene messa in liquidazione, prima che il Fisco si accorga di essa.

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